
La mia ricerca: IL GATTO
A scuola abbiamo parlato del gatto. Così mi è venuta l'idea
di presentare anche qui la mia ricerca.
Magari ti può essere utile in classe.
O anche solo per saperne di più. Buona lettura!
Il più piccolo felino
Il gatto è un felino, quindi possiede una buona vista e un buon udito, percepisce anche i minimi spostamenti all'orizzonte. Se il micio si trova in una stanza buia e c'è un piccolo fascio di luce, il felino la sfrutta, evitando gli ostacoli. Invece, se è in una camera completamente buia, il gatto, usando le vibrisse, che sono quelli che noi chiamiamo "baffi" e funzionano come antenne, avverte gli ostacoli e li evita.
Ha l'udito più perfezionato di quello dell'uomo. Sente suoni molto flebili, per esempio un foglio che cade, mentre noi non lo sentiamo.
Il micio è un animale avvicinabile dall'uomo. Infatti noi lo curiamo, gli diamo da mangiare, lo profumiamo e lo teniamo nelle nostre case.
Il gatto, alla nascita, ha le orecchie ripiegate, gli occhi chiusi e non cammina. È lungo tra i 10 e i 15 centimetri ed è dipendente dalla madre. Passate due o tre settimane, si può iniziare a dargli i croccantini. Inizia così il periodo dello svezzamento.
Il mio gatto si chiama Chicco ed è molto molto autonomo, perché io non gli do croccantini e non lo tengo in casa. Caccia da solo ed è indispensabile.
Nel cortile di casa girano tanti felini. Riconosco Chicco perché sul collo ha una macchia bianca ed è un po' grasso.
Se i mici saltano dall'alto, atterrano in piedi, senza farsi male, perché sotto le zampe hanno dei tappetini che ammorbidiscono l'urto.
Alla mia vicina era scappato un gatto, poi le è ritornato, perché i felini hanno un buon senso dell'orientamento. Quel gatto era di colore arancione e giallo.
Cos'è il "papù"?
Volete sapere cos'è il "papù"? Leggete qui sotto...
La mia sorellina Chiara, che ormai ha quasi due anni, ha inventato una nuova parola: il ciuccio lo chiama "papù".
Chiara vuole sempre il ciuccio, ma ora è tempo di sequestrarlo: il ciuccio lo teniamo solo nel suo lettino e glielo diamo per dormire e... anche quando è in macchina.
Chiara delle volte sta sul letto soltanto allo scopo di godersi il ciuccio. Anzi, il papù!









L'attacco alla terra (racconto)
Un giorno la scimmia Arrampichella, dalla cima di un albero, vide una navicella spaziale degli Iris, che lanciava una lettera. Arrampichella la raccolse e la portò al cane Bobo e a Topolino, il suo amico roditore. Topolino la aprì, mentre arrivava Pof, il loro amico alieno.
Nessuno capiva cosa ci fosse scritto. Pof lesse la busta: "Faremo guerra!", disse.
Chiamarono tutti. Diedero la notizia. Tutti erano disperati. Ma si prepararono per la guerra.
Alle 7.00 del mattino arrivò la navicella spaziale. Iniziò la guerra: gli Iris sparavano, mentre gli elicotteri lanciavano le bombe e altri si buttavano dagli aerei.
Gli alieni arrivavano con i robot, che sparavano, mentre delle macchine li assaltavano, mettendoli fuori uso.
I cannoni sparavano. Certi Iris scavavano buche sottoterra, spuntando qua e là. Arrampichella balzava addosso ai marziani. Pof si avvicinava ai robot e li guastava. Le basi militari negli alberi e nella terra sparavano agli aerei.
Ma Pof riunì tutti gli Iris e li convinse a non distruggere la terra. Così la guerra finì e pareggiarono.
FINE
Mi presento, sono Francesco
Ciao, sono Francesco. Ho 8 anni e una delle mie grandi passioni è il computer. Oltre che a scuola, vado anche a un corso di musica: suono il pianoforte. Mio fratello Davide è bravo a costruire un sacco di cose con i Lego: l'ultima creazione è un vero arco con le frecce, che lui mi ha costruito perché da solo non ci riuscivo.
Qui a fianco potete leggere il primo racconto che ho scritto quando avevo 6 anni (in prima elementare).