









Intervista al professor Byro
Non è una cosa facile raggiungere il prof. Byro, il filologo noto per le sue idee singolari e non ultimo per il fatto che odia rilasciare interviste. Per questo Sally ha dovuto un po' forzargli la mano. Ma dopo una settimana di pedinamenti e appostamenti notturni è riuscita a bloccarlo e a ottenere risposta alle domande che ci interessano.
Sally: Professore, anzitutto grazie per aver accettato di rispondere--
Prof. Byro: Uhmpf.... mmmh!!
Sally: Uhm. Suppongo che il suo linguaggio sarà più comprensibile se le tolgo il bavaglio. Promette di non mordere se la slego? Faccia cenno di sì con la testa. Bene. Un attimo soltanto...
Prof. Byro: #?*@%&#!!!!
Sally: Certo, certo. La capisco, professore. Mi dica, dunque. Come si fa a scrivere presto e bene?
Prof. Byro: Questo è un segreto noto solo ai più grandi scrittori. Non potrei rivelarlo per tutto l'oro del mondo-- D'accordo, d'accordo! Smetti di torcermi il braccio, ragazzina, te lo dirò!
Ecco, per scrivere presto e bene, bisogna... scrivere presto e bene! Semplice, no?
Sally: Non giochi con le parole, professore. Si spieghi meglio.
Prof. Byro: Non è chiaro? Allora ti farò un esempio. Hai mai sentito parlare di Isaac Asimov? Ha scritto centinaia di libri di scienza, fantascienza, storia, gialli, saggistica... Una produzione impressionante. Ebbene, quando gli chiedevano come facesse ad essere così produttivo, rispondeva: "Ogni giorno mi metto alla tastiera e scrivo, scrivo senza fermarmi".
Ora, non a tutti possono piacere i libri di Asimov. Ma è innegabile che abbia prodotto una quantità di opere dallo stile chiaro e cristallino.
Basta fare come lui. Prendere carta e penna, o sedersi alla tastiera, e scrivere, scrivere velocemente senza fermarsi.
Sally: Così, semplicemente?
Prof. Byro: Certo. Te lo potrei spiegare con la mia famosa teoria della Bisezione Quantistico-Verbo-Fattoriale, ma temo che qualche dettaglio sarebbe troppo astruso per il tuo cervellino. Dovrò ripiegare sulla spiegazione dei Due Conducenti. Vedi, è come se nel nostro cervello fossero disponibili due autisti. Uno è il Logico: procede con cautela, si informa in anticipo sul tragitto, rispetta i limiti, fa una sosta ad ogni autogrill e così via. L'altro autista è lo Spericolato: lui non ha problemi di percorso, è sempre disposto a prendere il volante e mettersi in strada con qualsiasi tempo per correre e correre...
Di solito, è alla guida il Logico. Troppo pericoloso lasciare l'altro libero di fare quello che vuole, no?
Sally: Certo, professore. "Chi va piano va sano e va lontano". Lo sanno tutti.
Prof. Byro: Ecco, non ho mai conosciuto un proverbio più sballato (tranne forse "Il mattino ha l'oro in bocca": a me piace tanto starmene-- oh, non importa). "Chi va piano va sano e va lontano"? Puah! Questo è il Logico. È lui che va piano, con prudenza. E arriva dove si prefigge, certo. Ma sono posti già noti. Il Logico non incontra nulla di nuovo.
Lo Spericolato, invece, quando lo sguinzagli in giro, ti stupisce alla grande. A volte finisce il carburante e si blocca di colpo, è vero. Ma molto più spesso raggiunge località nuove, impensate, meravigliose.
Il Logico usa sempre le marce basse, dà poco slancio alla macchina. Va benissimo in pianura.
Lo Spericolato è sempre con l'acceleratore a tavoletta, al massimo della velocità. Ha uno slancio fenomenale. Supera pendenze che il Logico neppure riesce a intravvedere. E al di là di ogni salita lo aspettano sorprese nuove, valli meravigliose, scoperte fenomenali...
Sally: Sembra stia parlando di papà quando guida, professore. Ma cosa c'entra tutto questo con lo scrivere?
Prof. Byro: Di solito alla guida c'è il Logico, che non vuole assolutamente cedere il posto al collega. Il Logico è quella vocina che continua a dirti: "Questa frase non va bene... Gli aggettivi sono sbagliati... Ehi, qui manca il soggetto... La grammatica è saltata alla grande... Perché non segui le regole...? Guarda che 'sto scritto fa schifo!...".
Per fare star zitta questa voce Logica non c'è altro mezzo che... la velocità!
Ecco come fare.
1. Prendi carta e penna, o mettiti alla tastiera.
2. Raccogli un attimo le idee sull'argomento.
3. Comincia a scrivere. Velocemente. Senza fermarti, senza far pause. Scrivi. Continua a scrivere per 5, 10, 15 minuti... Senza accavallarti le dita o slogarti un polso, è chiaro, ma anche senza andare piano, fermarti a pensare se una parola sia la più adatta, una frase sia corretta, se il verbo si accordi con soggetto, se stai rispettando le regole di grammatica...
Scrivi. In questo modo il conducente Logico, la vocina disturbatrice, sarà troppo impegnato ad aggrapparsi al sedile, terrorizzato per la velocità con cui affronti curve e tornanti. Lascialo pure boccheggiare. Lo recupererai al momento opportuno.
4. Arrivato alla fine dello scritto, è il momento del Logico. Schiaccia il pedale del freno. Rallenta. Fermati. Riprendi lo scritto dall'inizio, con calma, correggi, pulisci, modifica, riscrivi... secondo le regole della lingua che il Logico sa applicare così bene.
Sally: È una teoria interessante, professore. Ci può fare un esempio?
Prof. Byro: Ma certo. Ho proprio qui, casualmente, la prima pagina di un manoscritto, un articolo di GF su Marilyn Vos Savant, la persona con il più alto quoziente di intelligenza al mondo.
Come vedi, ha usato la guida Spericolata per buttar giù la prima stesura, quella che a volte si chiama la "brutta copia". Più brutta è, meglio sarà la bella. Alle parti in rosso, un mucchio di parti in rosso, come vedi, ha provveduto il Logico.
Sally: Se ho ben capito, l'articolo sarebbe riuscito meno bene, meno creativo, meno brillante, se lo avesse scritto lentamente...
Prof. Byro: Perfetto, ragazzina, mi sorprende--
Ma ora devi scusarmi. Se non sbaglio quello che arriva è uno dei miei creditori. Meglio usare il conducente Spericolato e squagliarsela alla grande. Ti saluto...
Sally: Arrivederci, professore. Alla prossima intervista.
Prof. Byro: Swwwooossssh!
